Pandora, per un informazione più libera
Un nuovo polo informativo indipendente nasce grazie all'aiuto di numerosi cittadini
11-12-2008 | Musica | Alessandro Pirino

Per caso mi sono imbattuto in un progetto interessante, un progetto che attraverso un video vuole sottolineare, ancora una volta, la cattiva informazione italiana e la sua politicizzazione.
Che cos'è Pandora? "Uno spazio di informazione e di approfondimento giornalistico che sarà trasmesso su reti satellitari, analogiche e sul web". Pandora vuole offrire una informazione libera e pluralista, vuole cercare di raddrizzare il "mondo alla rovescia" del giornalismo italiano, come lo ha definito il direttore Udo Gümpel.
E per far questo rifiuta padroni e committenti, e cerca il finanziamento direttamente dai suoi potenziali fruitori: i cittadini.
Tramite una quota di 100 o 250 euro ogni cittadino può contribuire a finanziare Pandora, e contemporaneamente riprendersi la propria voce. Pandora vuole dare voce a chi non ce l'ha - si legge nella presentazione.
Già 3.500 cittadini hanno aderito all'iniziativa e si sono costituiti gruppi locali per sostenere la nascita di Pandora.
Il mezzo scelto, la tv, è quasi d'obbligo per cercare di contrastare i due colossi nostrani: Mediaset e Rai. Soprattutto tenendo conto del fatto che "30 milioni di italiani non comprano giornali né libri. Da dove ricavano la loro informazione, quella con cui vanno a votare?". Se non si combatte con le stesse armi la battaglia per una informazione limpida e onesta è impossibile da avviare.
Tutte le informazioni su www.pandoratv.it
Alessandro Pirino
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