Un duro colpo per il mercato della musica digitale

Arriva l'Ipod tax

New York, in arrivo tassa del 4% per l'intrattenimento digitale sul web

18-12-2008 | Musica | Alessandro Pirino

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Il governatore dello stato di New York, David Paterson, ha deciso di introdurre una tassa del 4 per cento su ogni canzone scaricata come su ogni altro contenuto d'intrattenimento distribuito digitalmente. Intanto i responsabili della RIIA- associazione discografici americani- affermano che questa tassa sarà la definitiva bastonata su un mercato già profondamente in crisi. Le proteste dei discografici comunque non dovrebbero fermare il governatore e il suo disegno di legge che comprende oltre alla citata tassa altri 87 provvedimenti. Lo scopo della manovra fiscale dovrebbe consentire allo stato di NY di sanare una perdita di 15 milioni di dollari dovuta alla crisi di Wall Stret.

L'Ipodtax si unisce a numerose altre tasse che interesseranno anche i biglietti del cinema, le corse in taxi, le bottiglie di soda, di birra e di vino, i sigari, le palestre e i massaggi, i vestiti sotto i 100 euro e le tv via cavo e satellite.

Puntare sul download ha una motivazione indubbia: il mercato della musica digitale, al contrario di quello dei cd, è in continua crescita da molti anni. In alcuni paesi del mondo, come la Corea ad esempio, rappresenta già oggi il 50% del mercato, ma in altri, come gli Stati Uniti, seppure le vendite crescano in maniera esponenziale, il guadagno digitale non è riuscito a compensare le perdite causate dal drastico calo di vendite dei cd, portando ad un serio ridimensionamento dell'industria discografica.

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