Povia assediato dal movimento omosessuale italiano
La polemica non diminuisce e le associazioni gay dichiarano guerra
21-01-2009 | Musica | Alessandro Pirino

Si sono dati appuntamento le associazioni gay. Tutti insieme contro Povia, tutti insieme a presidiare il festival di San Remo che si svolgerà il prossimo 22 Febbraio. La polemica ricordiamo è stata innescata dalla canzone del giovane cantautore, una presenza ormai stabile al Festival. Nella sua "Luca era gay"dice il presidente dell'arcigay ci sarebbero "vaneggianti teorie per cui si diventa omosessuali a causa di genitori iperprotettivi o assenti, o perché si incontrano anziani pedofili, stupidità e luoghi comuni sostenuti dal cantante Povia". Che si tratti di un'operazione commerciale è chiaro, ma "si deve sapere che viene fatta sulle spalle della gente, non tanto gli omosessuali che vivono serenamente la loro vita, ma quelli che hanno problemi, non riescono a dirlo ai genitori, non possono vivere alla luce del sole la loro sessualità. Questo è l'aspetto grave dell'operazione - continua il presidente dell'Arcigay - ed è una presa in giro dire che chi è gay è infelice e che l'unica felicità sta nell'eterosessualità".
La polemica intorno a "Luca era gay" ha coinvolto anche l'euro deputato Vittorio Agnolotto il quale ha dichiarato che il testo sarebbe chiaramente omofobico presentando oggi un'interrogazione parlamentare urgente alla Commissione europea, chiedendo all'esecutivo Ue "se non ritiene che il fatto si configurerebbe come una mancanza di rispetto del Trattato istitutivo della Comunità europea, della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e se la Commissione non ritenga di intervenire preventivamente per evitare tale violazione".
Un grande polverone si è sollevato su questa cinquantanovesima edizione, ma c'è chi pensa che tutto era gia previsto e voluto come un'abile mossa di marketing.
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