Secondo la Procura non c'è reato
Addio ad Eluana Englaro
Si è spenta ieri a Udine dopo 17 anni di stato vegetativo
10-02-2009 | Musica | Giovanni Fiori

La notizia della sua morte è arrivata ieri sera intorno alle 20. La vicenda Englaro ha riempito per molto tempo le pagine di tutti i giornali, anche fuori dai confini nazionali: le opinioni a favore o contro la riduzione progressiva dell' alimentazione hanno fatto discuttere tutti. Al momento del decesso Eluana si trovava nel suo letto, in una stanza della clinica "La Quiete" di Udine, dove era stata trasportata pochi giorni fa dopo aver trascorso anni a Lecco sotto le amorevoli cure delle suore, le quali la accudivano dopo che 17 anni fa rimase vittima di un gravissimo incidente stradale. Questa decisione di portarla via da Lecco per Udine, dove si era gia programmata le riduzione dell' alimentazione e idratazione, ha suscitato le reazioni di tutti: anche il mondo della politica e la Chiesa non hanno fatto mancare le loro dichiarazioni, fino alla proposta di decreto avvanzata dal governo per impedire la riduzione dell' alimentazione. La proposta ha scatenato varie polemiche tra coloro che non erano d' accordo sul decreto in quanto andrebbe contro la Costituzione Italiana. Tra questi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che aveva dichiarato che non avrebbe firmato il decreto quando questo sarebbe arrivato in Quirinale. La Chiesa invece ha dichiarato che ora una legge a riguardo è necessaria. Intanto questa mattina la direzione della casa di cura "La Quiete" ha confermato che Eluana Englaro è morta per arresto cardiocircolatorio a seguito di insufficienza renale. Va detto che le condizioni della donna ieri pomeriggio non facevano supporre un epilogo così rapido. Ieri sera, davanti a "La Quiete" ci sono stati dei momenti di forte tensione, con intervento delle forze dell' ordine, tra i due schieramenti contrapposti: coloro che chiedevano che Eluana vivesse e quanti rivendicavano la libertà di scelta. Ed è proprio questa la domanda alla quale oggi tutti vorrebbero rispondere ma non riescono, data l' importanza e la delicatezza di un argomento come l' eutanasia che oggi non trova soluzioni. I giornali esteri hanno parlato anch' essi a lungo della vicenda Englaro, definendo Eluana un simbolo per la lotta all' eutanasia. Intanto è prevista per oggi pomeriggio alle 18 l' autopsia sul corpo della donna. Il procuratore generale della Corte d'Appello di Trieste, ha assicurato che "per ora non c'è nessuna ipotesi di reato" e "sarà solo l'autopsia a dirci con precisione le cause della morte". Dopo la morte della figlia, Beppino Englaro ha chiesto di essere lasciato solo, visibilmente provato dall' accaduto e da una battaglia che lo vedeva protagonista da anni, nella quale aveva gia chiesto tra il 1999 e il 2006 di poter bloccare l' alimentazione artificiale alla figlia, sostenendo che fu lei stessa a richiederlo, ma questa domanda ebbe sempre un no come risposta dai giudici. E' arrivato ora il momento che ognuno di noi mediti sulla vicenda e abbia rispetto del pensiero di ognuno.
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